Festa dei Giovani 2025

Carissime e Carissimi Pievesi,
Siamo pronti a dare tutti insieme il via alla 268a Festa della Madonna del Buon Consiglio, alla 58a Fiera di Pieve, alla nostra Festa dei Giovani 2025.
Abbraccio con affetto tutti voi, saluto con gratitudine tutte le autorità presenti, i Carabinieri, la Polizia Locale, i volontari della Protezione Civile, senza i quali questa Festa non sarebbe possibile. Diamo insieme il nostro benvenuto a Mattia Santori, Consigliere del Comune di Bologna delegato al turismo, politiche giovanili, scambi internazionali e coordinatore della Destinazione turistica metropolitana.

L’ho già scritto sulle mie “pagine social”, ma lo voglio ribadire qui, dal vivo, con la voce, di persona, guardandoci negli occhi: siamo felici di esserci messi al fianco dei volontari della nostra ProLoco nel come sempre lungo e difficile lavoro di preparazione di un evento così complicato, siamo grati di aver potuto toccare con mano, ancora una volta, ciò che di bello può fare la collaborazione fra Comune, ProLoco, Commercianti, Associazioni, Parrocchia, Persone. Quest’anno siamo poi particolarmente orgogliosi di aver lanciato e poi affrontato insieme a Proloco la ambiziosa sfida di preservare la tradizione della nostra Festa ma al tempo stesso tentare di innovarla: arricchendola di eventi culturali, mostrando il più possibile le nostre ricchezze (anche grazie all’aiuto di tanti volontari), offrendo spazi e momenti per bambini e famiglie, disseminando la festa di tanta musica per tanti gusti, riequilibrando la comunque immancabile offerta enogastronomica con stand di tante nuove aziende che si fondono con le splendide vetrine dei nostri imprenditori e delle nostre botteghe storiche, con un’area dedicata all’agricoltura, un’area dedicata alla liuteria e con l’area di Porta Bologna dedicata all’artigianato.
Il risultato di questo lavoro di squadra, tanto faticoso quanto bello, è quello che da oggi potremo vedere e vivere qui a Pieve di Cento nei prossimi tre giorni.

Come ogni anno, da oggi sarà un onore e un piacere per noi pievesi accogliere tutti coloro che visiteranno il nostro paese e condivideranno con noi la gioia dello stare insieme, celebrando così la bellezza di una comunità innamorata della propria storia e della propria identità.
Anche essere parte di una storia così straordinariamente lunga e viva come la nostra Festa dei Giovani è un motivo per cui dobbiamo essere consapevoli di quanto sia una fortuna e un privilegio essere di Pieve.
Ma al tempo stesso sono anche momenti come quelli che vivremo in questi giorni che devono farci comprendere come questo “privilegio” non sia un miracolo calato dall’alto, non sia una condizione scontata che esiste da sola.
Essere di Pieve diventa un privilegio solo nella misura in cui ciascun pievese contribuisce, per come può, a far sì che la storia di Pieve, così ricca e viva, prosegua.
Fare parte della Comunità di Pieve di Cento, che oggi si veste a festa e mostra tutti i suoi tesori, è un privilegio solo se noi cittadini, tutti – chi è cittadino di Pieve da generazioni, come chi ha deciso di diventarlo anche solo da pochi giorni – capiremo sempre di più che essere parte della propria comunità significa volerle bene, prendersene cura, dare il proprio contributo, tendere la mano di fronte al bisogno che la Comunità ci esprime.

Ma penso che sia mio e nostro dovere comprendere che essere e vivere a Pieve di Cento sia una fortuna soprattutto pensando al tragico momento storico che l’umanità intera sta vivendo.
Anche ora, in questo momento, bambini palestinesi stanno morendo, uccisi dalla fame e dalle bombe lanciate da un criminale: Netanyahu. Anche ora, in questo momento, il mondo è incendiato da guerre dimenticate, soprattutto in Africa, ed è dilaniato da una guerra fratricida nel cuore dell’Europa voluta e portata avanti da un criminale: Putin.
Potrà sembrare assurdo e quasi irrispettoso dirlo in occasione dell’inaugurazione di tre giorni di Festa all’insegna della bellezza dello stare insieme, invece penso che il senso di appartenenza alla nostra Comunità, sia veramente ciò di cui ho appena parlato solo se è capace anche di aprirsi al Mondo.
E’ in questo senso che auguro a tutti noi che quella “attiva consapevolezza” della fortuna di abitare in un paese come Pieve, si riesca a trasformare anche in desiderio di giustizia e pace, facendo ogni giorno del nostro meglio per compiere qui a Pieve, ovvero il nostro posto nel Mondo, segnali e gesti concreti di speranza e di umanità.

Buona Festa dei Giovani!